Uno dei Suoi dipendenti parte in vacanza senza avvisare nessuno e Lei desidera pertanto licenziarlo. Come procedere? È il caso che mi è stato sottoposto.
Un dipendente era partito per una vacanza all'estero senza che nessuno in azienda ne fosse informato. Poiché il dipendente non era affidabile, la società desiderava licenziarlo al più presto. Ma come fare affinché il dipendente non possa avanzare pretese dopo il licenziamento?
Ho consigliato alla società di inviare una lettera al dipendente, intimandogli di riprendere immediatamente il lavoro. Il dipendente non ha ottemperato, non ha fornito spiegazioni e non si è nemmeno preso la briga di rispondere alla società.
Due giorni dopo, con una nuova lettera, la società ha constatato che il dipendente aveva abbandonato il posto di lavoro e, di conseguenza, posto fine egli stesso al contratto di lavoro. Comportandosi così, è il dipendente a porre fine al contratto e non il datore di lavoro. Ciò protegge quest'ultimo da eventuali pretese del dipendente relative al licenziamento.
Il problema si è risolto così: il dipendente non è più tornato al lavoro e non ha mai avanzato pretese.
Si noti inoltre che, secondo l'articolo 337d CO, se un dipendente abbandona improvvisamente il posto di lavoro senza giustificato motivo, il datore di lavoro ha diritto a un'indennità fino a un quarto dello stipendio mensile. Ha inoltre diritto al risarcimento dell'ulteriore danno.
Ogni situazione è diversa: se si trova confrontato con questo tipo di problematica, Le consiglio vivamente di consultare un consulente competente.
